Le sinistre frontières


Marocco - Le Journal Hebdomadaire intervista Toni Negri, in questi giorni in Marocco per un ciclo di conferenze. Tema: la crisi dell'unilateralismo nord-americano e il destino del mondo.
(nella foto: Toni Negri)
L'Europa invecchia e e tenta di risolvere la sua crisi demografica ed economica con le politiche di immigrazione selettive che consentano l'ingresso solo di soggetti altamente qualificati sul piano professionale. In questo modo spera di risolvere i suoi problemi di invecchiamento, ma ancora una volta lo fa a danno dell'Africa, privandola delle migliori risorse umane.
Sudan, settembre 2008 - Povero Darfour. Tutti i benpensanti del mondo occidentale hanno preso partito per le popolazioni di questa regione del nord-ovest del Sudan, devastata dalle siccità e dai conflitti a ripetizione oltre che, dal febbraio 2003, da una guerra civile che ha registrato terribili atrocità. In linea di principio questo impegno delle élites e delle società civili dei paesi ricchi e dei loro governi avrebbe dovuto aiutare il Darfour ad uscire da questa situazione difficile. Ma succede piuttosto il contrario: più i paesi ricchi dichiarano il proprio amore per il Darfour, più la pace se ne allontana.
Un articolo di Afrique Asie, tradotto in italiano a cura di ossin

(nella foto, Luis Moreno-Ocampo)



Italia, 3 aprile 2008 - Già l'avevamo visto il 5 gennaio 2006 nella sinagoga di Roma, in compagnia di Fini, alla veglia per Ariel Sharon, l'assassino di Sabra e Chatila. Oggi Walter Veltroni dichiara al quotidiano di Tel Aviv, Maariv, che il muro dell'apartheid é "una reazione alla situazione in cui Israele si trova... una reazione difensiva".
La sintonia è piena, identica l'idea di "giustizia": forse non a caso il primo atto di Veltroni leader del PD è stato di sollecitare un raid poliziesco contro una pacifica comunità rom, come rappresaglia per il barbaro assassinio di Giovanna Reggiani. Proprio come quelli che il governo di Tel Aviv compie ogni giorno contro i civili palestinesi
(nella foto, bambini palestinesi uccisi come "reazione difensiva")

Caracas, 3 dicembre 2007 - La riforma costituzionale proposta dal presidente venezuelano Hugo Chavez è stata respinta dall'elettorato con uno scarto di voti dell'1%. Prima sconfitta per il Presidente che vince sempre, prima soddisfazione per i suoi numerosi nemici nel mondo. Che esultano in modo addirittura ridicolo.
Italia 28 ottobre 2007 - Continua con successo l'impegno italiano all'ONU per la moratoria delle esecuzioni capitali. Continuano però, proprio in Italia, le uccisioni ai posti di blocco o nel corso di operazioni di polizia. L'ultima vittima in ordine di tempo è Pasquale Guadagno, un ragazzo di venti anni, incensurato, colpito dal proiettile di un carabiniere mentre fuggiva dopo avere rubato un'auto.



Oggi non sono piú i poveri che lottano contro la Mondializzazione