crisi siriana

 Siria, novembre 2011 - Nel suo ruolo di negoziatore e facilitatore tra il governo siriano e l’opposizione internazionale, la Turchia potrebbe fare molto, ma provocare la Siria alla frontiera, impartire lezioni a Bashar al Aassd come se fosse il governatore di una provincia ribelle dell’epoca ottomana  e sostenere quelli che uccidono i cittadini siriani non è certo un buon metodo (nella foto, Bashar al-Assad e Recep Tayyip Erdogan)

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 Inchiesta, novembre 2011 - La National Endowment for Democracy, o NED, è una organizzazione che si presente come una ONG che si occupa ufficialmente del “rafforzamento  delle istituzioni democratiche nel mondo”. Ma si tratta in realtà di un organismo finanziato al 95% dal Congresso degli Stati Uniti. Essa è stata creata nel 1982 dall’amministrazione Reagan (nella foto, il logo della Fidh)

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 Analisi, ottobre 2011 - All’inizio dell’insurrezione armata in Siria, il figlio di Yehya, un soldato dell’esercito siriano, fu rapito e ucciso da gruppi armati a Daraa. La testimonianza di Yehya contraddice le “lacrime di coccodrillo” di Ban Ki-moon, che lamenta in ogni occasione “l’atrocità” del regime siriano. Yehya dice: “Tutti i corrispondenti esteri sanno che un enorme quantità di elementi dell’esercito e della guardia nazionale è stata uccisa. Allora come si fa a dire che non ci sono gruppi armati?” E aggiunge: ”Chi sono quelli che rapiscono e uccidono i civili e i soldati? Quelli che pretendono che non c’è insurrezione armata in Siria sono dei bugiardi”... (nella foto, un bambino tra le macerie di Misurata)

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 Siria, ottobre 2011 - In questi ultimi mesi, i media dell’Impero USA e dei paesi subalterni usano sempre più frequentemente l’espressione “Primavera araba”, per indicare le proteste che fanno tremare diversi paesi nel mondo arabo. Prima di tutto intendiamo manifestare il nostro apprezzamento per il successo ottenuto dal popolo tunisino nel rovesciamento del presidente assoluto, Ben Ali, e la vittoria degli egiziani  che hanno detronizzato un faraone, Mubarak, figlio di Ramses II. A questo punto occorre notare che il regno del primo è durato ventiquattro anni, mentre la dinastia del secondo ha governato per oltre quattro decenni, senza che i media dell’Impero e quelli delle province europee abbiano fatto la minima allusione all’atrocità del loro imperium

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 Siria, ottobre 2011 - A voler credere ai leader delle potenze imperialiste, che si mostrano candidi e ingenui, la Siria sarebbe stata in questi mesi l’arena dove si confrontano, da un lato, le “forze del male” incarnate dal regime e dai suoi amici iraniani e, dall’altro lato, le “forze del bene” impersonate dall’”anima immortale” di un “popolo buono” per natura, malauguratamente ridotto dal “Tiranno di Damasco” in una plebaglia di schiavi (nella foto, Bashar Al-Assad)

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