Marocco

Islamisti, e dopo?

 Marocco, dicembre 2011 - L'editoriale di Karim Boukhari, apparso sull'ultimo numero di TelQuel, dà voce all'angoscia dei Marocchini progressisti per la vittoria degli islamisti alle elezioni del 25 novembre scorso. Ed esprime la speranza che i Movimenti crescano

Viaggio tra i ribelli di Imiter

 Marocco, dicembre 2011 - Nel sottosuolo della regione si trova uno dei più grandi giacimenti di argento dell’Africa. Ma in superficie c’è la miseria in tutto il suo splendore. Zoom su un villaggio che dice “NO” (nella foto, le miniere d'argento di Imiter)

L'assalto al giornale Akhbar Al Youm

 Marocco, dicembre 2011 - Un'opinione del giornalista dissidente Ali Lmrabet torna sull'assalto ai locali del giornale Akhbar Al Youm: ... Assalire i locali di un giornale è un segno distintivo dei regimi autoritari, siano essi monarchie o repubbliche.  Segni,  comportamenti, volutamente ignorati da certuni in occidente, che continuano a credere che noi siamo un paese in via di democratizzazione. E tanto peggio per le migliaia di prigionieri politici, giornalisti e cantanti imprigionati, e le migliaia di vittime dei “servizi” (nella foto,  fascisti "Baltajias" contro una manifestazione del Movimento del 20 febbraio)

 

 

Pagliacciata elettorale

 Marocco, novembre 2011 - Le elezioni di venerdì 25 novembre in Marocco hanno decretato la vittoria del PJD, il partito islamista moderato.  Martedì scorso, il re Mohammed VI ha conferito l’incarico di primo ministro ad Abdelilah Benkirane, capo del Partito della giustizia e dello sviluppo (PJD). Secondo il Ministero dell’Interno marocchino, il tasso di partecipazione al voto è stato del 45%, inferiore dunque rispetto al 72% di partecipazione al voto referendario sulla nuova Costituzione, ma superiore al 37% delle ultime elezioni legislative... (nella foto, elezioni in Marocco)

Monsieur Sarkozy, il suo TGV è un racket"

 Marocco, ottobre 2011 - Il re Mohammed VI e il presidente Nicolas Sarkozy hanno inaugurato a Tangeri i lavori del primo treno ad alta velocità arabo e maghrebino. Un progetto criticatissimo in un momento nel quale il paese fa fatica a far quadrare il proprio bilancio (nella foto, Mohammed VI e Sarkozy)

La Voie Démocratique boicotta le elezioni legislative

 Marocco, settembre 2011 - La Voie Démocratique, il partito della sinistra radicale marocchina, ha deciso di boicottare le prossime elezioni legislative che si terranno il 25 novembre 2011, perché il regime non offre sufficienti garanzie di trasparenza e di democraticità. Nel contempo rinnova il suo pieno sostegno al Movimento del 20 febbraio (nella foto, fascisti "Baltajias" contro una manifestazione del Movimento del 20 febbraio)

Arrestato il rapper del Movimento 20 febbraio

 Marocco, settembre 2011 - Arrestato in Marocco Mouad Belghouat, meglio conosciuto come Lhaqed, rapper e membro attivo del Movimento del 20 febbraio a Casablanca. Proteste in tutto il paese (nella foto, Lhaqed)

Younes Zarli, storia di un'ingiustizia

 Marocco, settembre 2011 - Younes Zarli dovrebbe essere un cittadino italiano, perché sua moglie lo è e anche suo figlio. Invece è stato espulso dall'Italia e adesso è in carcere in Marocco per terrorismo (nella foto, Younes Zarli)

20 febbraio, 1° luglio… quali prospettive per la lotta democratica?

 Marocco, luglio 2011 - Non può esservi transizione democratica se non nella rottura e nella crisi. Una spontanea caduta dell’autoritarismo è un’illusione. Solo la crisi consente di cristallizzare in un determinato momento le diversità politiche e di polarizzare i vari attori politici attorno al tema della democrazia. Lo scoppio della crisi per iniziativa di uno o più attori che abbiano fatto la scelta della partecipazione può avere un considerevole effetto moltiplicatore (nella foto, cariche della polizia in Marocco)

La Riforma costituzionale in Marocco, un fallimento per la monarchia

 Marocco, luglio 2011 - Quando il 9 marzo Mohammed VI ha annunciato alla televisione l’intenzione di riformare la costituzione aveva una sola idea in mente. Qualche giorno prima i suoi colleghi Ben Ali e Mubarak erano stati scacciati dai loro rispettivi popoli. Anche in Marocco la piazza ribolle (nella foto, Mohammed VI)

La strage è di Stato

 Marocco, luglio 2011 - Il 20 febbraio cinque abitanti di Al Hoceima sono morti in circostanza ancora non chiare. Nella città le proteste non si spengono e le famiglie delle vittime, oltre ad una parte degli abitanti, accusano lo Stato di essere responsabile della loro morte (nella foto, una manifestazione nelle strade di Al Hoceima)

Cronaca di un plebiscito (reale) annunciato

 Marocco, luglio 2011 - Il referendum sulla nuova costituzione voluto dal Re si è risolto in un plebiscito reale. Finto, naturalmente, perché la straordinaria mobilitazione di tutto l'apparato statale e religioso, le intimidazioni e i brogli, che hanno caratterizzato la campagna elettorale e gli scrutinii, non potevano consentire un esito diverso... (nella foto, Oussama Lakhlifi, il più conosciuto esponente del Movimento del 20 febbraio, in ospedale dopo essere stato ferito dalla polizia)

Referendum-truffa in Marocco

 Marocco, luglio 2011 - Il referendum-truffa voluto da Mohammed VI non ha spento le tensioni in Marocco, dove i giovani del Movimento 20 febbraio continuano la mobilitazione. Il 3 luglio decine di milgiaia di manifestanti sono scesi in piazza a Rabat, Casablanca, Tanger e in tutte le principali città marocchine (nella foto, cariche della polizia)

I metodi polizieschi marocchini in due atti

 Marocco, 28 maggio 2011 - Riceviamo la denuncia di un giovane giornalista del Movimento 20 febbraio, Omar Radi, sui metodi violenti e sopraffattori utilizzati dalla polizia marocchina contro i militanti. Lo stesso Radi ha ricevuto minacce di morte. Minacce molto serie, da non sottovalutare... (nella foto, cariche della polizia marocchina)

Una santa alleanza contro chi?

 Marocco, maggio 2011 - Il CCG ha appena fatto una scelta politica e strategica importante, ma discutibile, per non dire avventurosa: portare avanti fino alle estreme conseguenze la sua logica, vale a dire diventare una specie di “Santa Alleanza” che riunisce tutte le monarchie del Machrek e del Maghreb (nella foto, Mohammed VI e il re Abdallah)

Il vento di speranza soffia anche sul Marocco

 Marocco, maggio 2011 - Il 24 aprile 2011 centinaia di migliaia di uomini e donne sono scesi in piazza per un Marocco nuovo, realmente democratico, senza prigionieri politici, senza tortura, senza corruzione (nella foto, cariche della polizia a Casablanca)