Marocco, agosto 2007 - Un altro clamoroso episodio di censura polizesca contro la stampa indipendente. Lo scorso 5 agosto, per ordine del ministro dell'interno, è stato sequestrato nelle edicole l'ultimo numero del settimanale in lingua araba Nichane, mentre un battaglione di poliziotti distruggeva 50.000 copie appena stampate del settimanale francofono Tel Quel. Il direttore dei due periodici, Ahmed Reda Benchemsi, è stato sottoposto a 20 ore di interrogatorio nella prefettura di polizia di Casablanca. All'esito, è stata formalizzata l'accusa di "violazione del rispetto dovuto al re", un reato passibile di una condanna fino a 5 anni di reclusione. Tutto questo a causa di un editoriale, pubblicato su entrambi i periodici, nel quale si analizzava l'ultimo discorso reale. In Marocco, chi non esalta il re finisce in galera. Pubblichiamo l'editoriale dell'edizione straordinaria di Tel Quel da oggi in edicola (traduzione a cura di Ossin) e un breve commento.
(nella foto, Ahmed Reda Benchemsi durante la conferenza stampa con il segretario generale del sindacato della stampa, Younes Mujahid)