La mia espulsione da Israele
Israele, gennaio 2009 - Si permette tutto e gli viene tutto permesso. Il governo israeliano è un paradosso nel quadro del diritto internazionale e dei rapporti tra gli Stati. Richard Falk, lo speciale incaricato dell'ONU per i profughi palestinesi, raccointa come è stato espulso, lui ebreo, dal territorio israeliano, perché aveva criticato il trattamento riservato ai Palestinesi.
(nella foto, Richard Falk)
“Gaza sta per diventare il primo territorio ad essere deliberatamente ridotto in uno stato di sordida miseria, con la consapevolezza, l’acquiescenza e – qualcuno potrebbe dire – la complicità della comunità internazionale”. Karen Koenig, direttrice dell’Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi.
Israele - Lo scorso 30 maggio 2007, con 158 voti a favore e 99 contrari, il sindacato delle università britanniche (The University and college Union - Ucu) ha deliberato di boicottare i legami con le università israeliane in segno di protesta per l'occupazione dei Territori palestinesi e soprattutto per il "divario" tra il livello di educazione accessibile agli israeliani e quello accessibile ai palestinesi. Pubblichiamo in proposito la notizia tratta da RaiNews 24 e un articolo di Lawrence Davidson, professore di storia all'università di West Chester.
Palestina
Israele - Mentre Israele esige dai palestinesi il riconoscimento del carattere esclusivamente ebraico dello Stato, il celebre storico israeliano Tom Segev presenta, nella sua colonna sul quotidiano Ha’aretz del 28 febbraio, la recensione di un libro del suo collega, il Prof. Shlomo Zand dell’Università di Tel-Aviv, che farà scalpore. Il Prof. Zand sostiene che i palestinesi sono gli unici e veri discendenti degli ebrei del Regno di Giudea, distrutto dai romani nel 70 DC, mentre i sionisti neo arrivati altro non sono se non il prodotto del proselitismo religioso tra popolazioni turco - slave e germaniche, e che non avrebbero alcun “diritto alla terra”. Il libro svela le mistificazioni dei sionisti intese a creare un’identità ebraica nella diaspora.
Israele - Lo ha rivelato il Sunday Times nell'edizione del 1° giugno, ma non ha destato alcuno scandalo: Tzipi Livni, attuale Ministro degli Affari esteri israeliano e probabile prossimo Primo ministro, sarebbe un'assassina.