Egitto

Un paese alla deriva

 Egitto, maggio 2013 - Manifestazioni di piazza, paralisi delle istituzioni, divisione delle forze sociali e politiche, sgomento della popolazione, esigenze della finanza internazionale, preoccupazioni per il Nilo e esitazioni del governo. La nazione vacilla sotto il peso di problemi mal gestiti (nella foto, scontri a Port Said)

La violenza: il nuovo modus operandi della contestazione “rivoluzionaria” in Egitto

 Egitto, febbraio 2013 - Lo “Irhal” (Vattene) è ricomparso, ma con una differenza considerevole: lo slogan della rivolta adesso è: “Il popolo vuole la caduta dei Fratelli”.  Perfino il muro di cinta del palazzo presidenziale non è stato risparmiato dai graffiti anti-islamisti (nella foto, il motto degli Ultras egiziani: ACAB, All copsare bastards - Tutti i poliziotti sono bastardi)

Recinzioni israeliane e chiacchiere egiziane

 Egitto, gennaio 2013 - Mentre Maikel Nabil ed Essam El-Erian continuano a fare chiacchiere sul ritorno degli ebrei egiziani e le virtù della democrazia israeliana, lo stato ebraico continua la minuziosa edificazione di muri sofisticati che lo isolano dal mondo arabo e  che gli permettono di annettere altre terre. Terre che ricoprono corpi palestinesi ancora caldi. Terre imbevute del sangue palestinese che non ha avuto ancora il tempo necessario per essiccarsi (nella foto, lavori in corso sul confine tra Israele e Egitto)

Egitto: i Fratelli e il grande esercito

 Egitto, gennaio 2013 - Nella mitologia dell’antico Egitto, il Dio “Re” si trasforma in un enorme “ichneumon” (mangosta) per combattere “Apophis” (serpente gigante che personifica il male). Nell’Egitto attuale, la mangosta e il cobra sono più propensi a danzare insieme, sulle note di un flauto suonato da un incantatore molto abile. Ma gli spettatori non sembrano apprezzare per niente la musica (nella foto, il presidente Morsi con il maresciallo Hussein Tantaoui)

Bilancio provvisorio di un imbroglio

 Egitto, novembre 2012 - La marea umana che ha spazzato via meno di due anni fa il regime di Mubarak è stata tradita dalle maldestre manovre del Consiglio militare, che hanno consegnato il paese al potere tentacolare dei Fratelli Mussulmani (nella foto, l'attuale presidente egiziano, Mohamed Morsi)

Egitto: elezioni presidenziali molto influenzate

 Egitto, luglio 2012 - Il 24 giugno 2012 Farouk Sultan, presidente della Commissione per le elezioni presidenziali egiziane, ha annunciato la vittoria di Mohamed Morsi, un anno, quattro mesi e tredici giorni dopo che la piazza aveva cacciato Mubarak (nella foto, Mohamed Morsi)

La piazza Tahrir e la sua democrazia

 Egitto, giugno 2012 - Da banale e abbastanza qualunque luogo sovraffollato di autobus e venditori di ogni genere, la piazza Tahrir si è trasformata, nello spazio di una “primavera” invernale, in epicentro dell’effervescenza sociale “democratizzante” dell’Egitto (nella foto, piazza Tahrir nel 1983)

Egitto: la grande disillusione dei ribelli di piazza Tahrir

 Egitto, giugno 2012 - Questa duplice delusione elettorale ha consolidato tra i militanti egiziani “filo-democratici” il sentimento che la loro “rivoluzione” abbia finito per essere loro “democraticamente” confiscata. E’ per questo che un centinaio di essi si è ritrovato a piazza Tahrir, per denunciare la presenza del “fouloul” Ahmed Chafik al secondo turno delle presidenziali (nella foto, il dito "marchiato" di chi ha già votato)

Si impone un'inchiesta

 Egitto, marzo 2011 - Acclamati come difensori della rivoluzione, i militari ora sono accusati da alcuni cittadini di aver compiuto atti di tortura. L’esercito respinge in blocco ogni accusa (nella foto: uomini della polizia militare)

Scacco e matto

 Egitto, febbraio 2011 - Game over in Egitto. Dopo trent’anni al potere, Mohamed Hosni Moubarak alla fine ha gettato la spugna, cacciato certamente dal popolo, ma mollato anche dall’esercito. Intanto Israele ripensa le sue scelte strategiche e chiede (ottenedolo) aiuto agli USA (nella foto, Hosni Moubarak)

Viva la rivoluzione araba!

 Egittto, 11 febbraio 2011 - Glorioso popolo egiziano,  tu sei un vero mago. Sei riuscito a trasformare l’inverno in primavera. E’ la primavera di tutti i popoli arabi. Il loro inverno è stato lungo e triste e le loro sofferenze terribili, ma oggi, da Rabat a Beirut, da Tunisi a Bagdad, passando per Algeri e Damasco, la loro gioia è immensa. La tua rivoluzione è quella di tutte le masse arabe oppresse che vorranno certamente seguire il tuo esempio e ribellarsi contro i propri tiranni. La rivoluzione araba è in marcia

Ricetta made in Abou-Achour

Egitto, agosto 2010 - Per la prima volta, l’UNESCO ha assegnato il premio Confucio ad un villaggio egiziano. 120 ragazze di Abou-Achour, sita nel governatorato di Ismailiya, sono riuscite a ridurre il tasso di analfabetismo dal 25 al 4,5%

I blog nel mirino

Egitto, maggio 2010 - Sarebbero in crescita le violazioni dei diritti dell’uomo in Egitto, secondo un recente rapporto che invita i giornalisti a esercitare pressioni sul governo

Movimenti che crescono

Egitto, aprile 2010 - Al Cairo una protesta del movimento d'opposizione 'Giovani del 6 aprile', ha visto scontri con le forze di polizia e circa 70 arresti. In circa 200, al grido di 'abbasso Mubarak', hanno marciato per le strade cercando di raggiungere la centrale piazza Tahrir circondata dalla polizia (ANSA - 6 aprile 2010).
Il settimanale Hebdo Al-Ahram spiega perché in Egitto i nuovi movimenti nascono e si sviluppano al di fuori dei partiti e dei sindacati

Il Muro priva i Palestinesi del loro diritto di sfuggire alla morte

Egitto, gennaio 2010 - Continua a destare perplessita' e dubbi la decisione del governo egiziano di costruire un muro al confine con Gaza. In questa intervista tradotta in italiano da Mariagiulia Giuffre' e Triestino Mariniello, Abdallah Al-Achaal discute criticamente la scelta egiziana alla luce del diritto internazionale

(Abdallah Al-Achaal)

Dell'amarezza e di molte altre questioni

Egitto, gennaio 2010 - L'aggressione contro una chiesa copta il 6 gennaio scorso, costata la vita a 7 cristiani e ad un mussulmano, pone interrogativi ancora irrisolti sulle vere ragioni del fatto. Ma segnala anche le crescenti tensioni interreligiose esistenti in Egitto. Un articolo di Al-Aharam Hebdo e un'intervista al vice minstro dell'interno






(La chiesa copta di Nag Hamadi)