La Voce della Russia, 23 febbraio 2014



Yulia Timoshenko: la seconda marcia 

Grigory Milenin



Nella politica ucraina è tornata la donna con la treccia – dopo due anni e mezzo di reclusione è tornata in libertà Yulia Timoshenko. Nonostante il suo cattivo stato di salute si è immediatamente buttata a capofitto nel vortice burrascoso della politica ucraina degli ultimi giorni. Che strada imboccherà l'Ucraina dopo il ritorno di "Yulia di ferro"?


L'intervento di Yulia Timoshenko a "Maidan" ha aperto una nuova pagina nelle storia della spartizione del potere in Ucraina. E anche se la stessa Timoshenko si è rivolta alla gente in piazza senza alzarsi dalla sedia a rotelle pochi dubitavano che avesse un'enorme carica di energia e volontà per poter tornare sulla scena politica nazionale.
Il politologo Oleg Bondarenko è convinto che nei prossimi tempi Yulia Timoshenko guiderà la nuova Ucraina. L'unica domanda che si pone l'esperto è che paese sarà in questo contesto?


Sarà l'Ucraina entro i suoi confini attuali o soltanto l'Ucraina Centrale oppure Occidentale? Yulia Timoshenko sceglierà per sé il miglior ruolo, facendolo in una maniera conveniente per lei. E' fuori dubbio che sarà lei il leader di fatto. Non ha alcuna importanza come sarà chiamata la sua carica.


Vladimir Slatinov, esperto dell'Istituto degli studi umanitari e politici ritiene che Timoshenko vestirà i panni dell'eminenza grigia della politica ucraina:

Oggi Yulia Timoshenko cercherà di consolidare l'opposizione variopinta, di cui fanno parte diversi rappresentanti. Coesistono con difficoltà. L'opposizione ha bisogno di una seria autorità morale che non permetterebbe spaccature oltranziste. Oggi Timoshenko non ha poteri formali. Io penso che reclamerà per sé il ruolo del leader informale d'opposizione che modera l'ulteriore situazione.


Intanto la candidatura di Timoshenko per la carica del capo di stato della Repubblica Ucraina ora è la più accettabile. Almeno perché è capace di imbrigliare l'ala oltranzista delle proteste, ritiene Vladimir Slatinov:


Per l'Occidente Timoshenko è senz'altro una persona orientata verso l'integrazione con l'Europa e, complessivamente, verso i valori occidentali. E per la Russia è un partner ragionevole abbastanza comodo. Perciò Yulia Vladimirovna è una speranza che gli avvenimenti ucraini non oltrepasseranno il limite quando gli umori oltranzisti portano al caos in uno stato popolato da cinquanta milioni di cittadini.


I primi segnali di destabilizzazione del nuovo regime in Ucraina si stanno già manifestando – a Kiev i rappresentanti del gruppo oltranzista "Settore di destra" (Pravyj sektor) hanno circondato Laura delle Grotte a Kiev, chiedendo il suo trasferimento sotto la giurisdizione del "Patriarcato di Kiev". Nonostante le dichiarazioni dei leader del "Settore di destra" (Pravyj sektor) che loro non intendono entrare all'interno della Laura, monaci e sacerdoti temono seriamente il saccheggio della certosa. Come ha fatto notare Vladimir Slatinov, il problema della Laura – è un certo indicatore di quanto l'attuale parte moderata dell'elite sarà in grado di contrastare la crescente pressione degli oltranzisti. Facendo qualche concessione o gesti simbolici, andando incontro alle richieste degli oltranzisti, la leadership ucraina potrebbe finire a seguirli a briglia sciolta. La questione è che – i nuovi leader ucraini si rendono conto che l'appetito viene mangiando? Se le richieste aumenteranno, non avverrà forse la radicalizzazione delle situazione politica con tutte le conseguenze negative?

 

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