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ProfileIntervento, 1° gennaio 2020 - Insomma, tutto scorre al suono della stessa musica, quella del famoso flautista che incantava i topi che infestavano la città di Hamelin, conducendoli verso il fiume vicino dove sarebbero annegati nei flutti tumultuosi...    
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dedefensa, 30 dicembre 2019 (trad. ossin)
 
Buon 2020 ???
dedefensa
 
 
E’ un esercizio corrente della nostra epoca quello di tenersi aggiornati sulla situazione finanziaria delle nostre élite oligarchiche, quelli che chiamiamo “i molto ricchi”, e che meriterebbero forse d’essere insigniti del titolo di “molto molto ricchi”, – un po’ come si fa con la Grand-Croix a un Grande Ufficiale dell’Ordine e della Legione d’Onore. E’ interessante conoscere la loro situazione in questa fine d’anno 2019, e possiamo rassicurarci che le cose vanno bene, apprendendo che le 500 persone più ricche del mondo hanno accumulato, alla fine del terzo trimestre del 2019, un “patrimonio netto combinato” superiore al PIL degli Stati Uniti: $5 900 miliardi contro i $5 100 miliardi degli USA
 
 
Tutte queste informazioni, e molte altre, vengono da un articolo del sito WSWS.org del quale si conosce l’ispirazione troskista. In questo caso, – come d’altronde capita frequentemente quando si tratta di informazioni, – non c’è da temere nessuna strumentalizzazione ideologica, tanto le cifre parlano da se stesse e sono estremamente eloquenti. Questo sito ce le restituisce in modo eccellente, accompagnate da qualche sbotto di rabbia scandalizzata, d’altronde totalmente appropriato.
 
L’assordante sequenza di cifre di questa mostruosa diseguaglianza della ricchezza del mondo viene spesso meglio illustrata ricorrendo a immagini frammentate e a confronti pratici. Quindi WSWS.org cita l’economista Branko Milanovic, riportando un estratto del suo libro  Global Inequality che, per spiegare cos’è davvero un miliardo di dollari, ci ricorda che Omero scriveva 2 700 anni fa quell’opera senza prezzo, e dunque inestimabile in miliardi di dollari, che è l’Iliade:
 
" «Un miliardo di dollari è talmente oltre l’esperienza abituale di praticamente chiunque che la sua stessa quantità non è facile da percepire.[...] Supponiamo che abbiate ereditato un milione di dollari o un miliardo di dollari, e che abbiate speso 1 000 dollari al giorno. Basteranno meno di tre anni per dilapidare l’eredità nel primo caso, e più di 2 700 anni (vale a dire il tempo che ci separa dall’Iliade di Omero) nel secondo caso» ".
 
Come sempre, ma sempre di più in termini che rasentano la demenza, l’aspetto assolutamente assurdo di questa situazione di diseguaglianza continua ad affermarsi, a urlare, a dibattersi come in una gigantesca rete nella quale la specie umana è stata presa in trappola, come un banco di sardine in attesa della benefica balena che le divorerà con un elegante movimento di mascelle. L’invettiva, la protesta, le accuse di ingiustizia, non sono assolutamente più adeguate a quanto bisognerebbe fare. Si è oramai affermata saldamente la sensazione di uno squilibrio catastrofico che pare impossibile non debba sfociare in disordini, in un caos provocato da e in un “vortice frenetico” di dimensioni pari ai più profondi buchi neri dell’universo.
 
Abbiamo avuto i primi segnali seri e significativi di questo “squilibrio catastrofico” in questo 2019, col numero fortemente cresciuto – tanto da far pensare ad un’insurrezione globale, una sorta di rivolta contadina globalizzata – di movimenti di protesta sociale, di rivolte popolari, ecc. Come è noto, i motivi sono diversi e consentono interpretazioni politiche altrettanto diverse, ma chiunque può capire, o dovrebbe essere in grado di capire, che la causa comune a tutte queste agitazioni è la mostruosa diseguaglianza che fa pesare sulle nostre coscienze un’insopportabile inversione ontologica tra il materiale e lo spirituale; che la causa comune infine è questo mostruoso Sistema che si è impossessato del mondo e che trasforma tutti quelli che tiene prigionieri nelle sue maglie, compresi gli oligarchi stupidi quanto i loro miliardi di dollari, in schiavi sacrificati sull’altare della sua opera di antropizzazione del suddetto mondo.
 
Bisogna insistere sul concetto di inversione perché questa produce ebbrezza, confusione, contraddizione, fino alle più terribili turbe psicologiche. Perfino i riferimenti più sacri cambiano di senso e quel che, illo tempore, annunciava il felice futuro capitalista, segnala oggi la catastrofica estensione dell’incendio di follia che sconvolge il pianeta. Il mercato azionario è diventato oramai un indice efficace di questa inversione totale: più sale, più la situazione si aggrava in termini di rivolte sociali, diffusione del crimine, di follie sociali, di crescita della povertà e di turbe psichiche, di squilibri di ogni genere suscitati dal “vortice frenetico”. « ... La Borsa registra dei record e le fortune dei miliardari del mondo continuano a salire alle stelle», – vale a dire una crescita del 25% tra il 2018 e il 2019 del “patrimonio netto combinato” dei 500 di cui si è detto più sopra che pesano più del PIL degli USA.
 
Per noi è impossibile, nel descrivere alla bell’e meglio con l’aiuto di immagini e grafici questa situazione indescrivibile e indicibile, non pensare all’equazione cardinale e fondamentale del Sistema: superpotenza-autodistruzione, ovviamente. Perché è proprio quel che dimostra questa evoluzione che produce un formidabile, un catastrofico squilibrio, il cui esito finale è la distruzione totale di se stesso. 
 
Certamente la diseguaglianza di cui parliamo, che è quella di questo motore diventato mostruoso che è il denaro, non è l’unico elemento dell’equazione superpotenza-autodistruzione. L’uguaglianza del tutto utopistica e altrettanto demente, vagheggiata dal clan social-progressista, è solo l’altra faccia della stessa medaglia, e obbedisce alla stessa equazione. 
 
Insomma, tutto scorre al suono della stessa musica, quella del famoso flautista che incantava i topi che infestavano la città di Hamelin, conducendoli verso il fiume vicino dove sarebbero annegati nei flutti tumultuosi; i ratti, o gli zombi del Sistema, ivi compresi i 500 che pesano più del PIL degli USA, lo seguono oggi con ancora maggior rapimento dei loro predecessori, perché molto più di loro sono ratti pensanti, e sono convinti che li si conduce verso una confortevole jacuzzi, e pensano anche di essere capaci di nuotare meglio di qualsiasi altro squalo al mondo.
 
Qui, l’articolo di Barry Grey, in italiano
 
 
 
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