ProfileAnalisi, 17 agosto 2019 - La terza parte del saggio di Matthew Ehret sulla nascita del Deep State in America del Nord. Il secondo dopoguerra, la nascita del malthusiano Club di Roma e del WWF...    

 

The Duran, 10 maggio 2019 (trad. ossin)
 
Le origini dello Stato Profondo (Deep State) in America del Nord – 3/6
Matthew Erhet
 
Leggi:
 
 
 
 
 
La perversione milneriana invade il Canada
 
«Delle tre prospettive possibili: 1. Unione imperiale più stretta, 2. Unione con gli Stati Uniti, e 3. Indipendenza, io credo fermamente che il vero pericolo sia la seconda. Non credo che gli stessi Canadesi ne abbiano coscienza. […] Sono incredibilmente immaturi in materia di riflessione politica sulle grandi questioni, e capiscono a mala pena quanto possano essere potenti le influenze…  Per altri versi, io non credo che il «nazionalismo» canadese sia un grande ostacolo all’unità imperiale. Al contrario, penso che proprio questo sentimento possa spingere un gran numero di Canadesi, specialmente i giovani che affermano con vigore – perfino in termini assertivi – la loro indipendenza, fieri della grandezza, del futuro del loro paese e così via, ad accettare con entusiasmo, se solo si agisca con tatto, l’idea di una unità imperiale fondata sul principio di «Stati partner». Secondo me, bisognerebbe piuttosto incoraggiare questa tendenza, non solo per evitare l’«americanizzazione», ma anche per formare, a lungo termine, una unione di tutti i Britannici» (1) Lord Alfred Milner, 1909
 
Prologo
 
La storia del Canada è stata manipolata dalla disinformazione e da bugie patenti per più di due secoli, mentre le verità fondamentali – che pure furono ben comprese da grandi uomini di Stato del secolo passato, vengono oggi considerate come miti o «teorie del complotto», o poco più.
 
Tuttavia, come dimostra la citazione di Lord Alfred Milner, l’identità canadese è stata fabbricata a scapito del sentimento nazionale. Attualmente il più grande ostacolo alla sovranità canadese risiede nel fatto che l’identità essenziale del Canada è stata costruita, nel corso dei decenni scorsi, con l’intento di impedire l’avvento di un mondo di repubbliche sovrane, che fu e resta l’obiettivo della Rivoluzione americana del 1783. A tal fine, occorre esaminare come l’oligarchia anglo-olandese si sia posizionata all’interno di istituzioni, come il Rhodes Trust, la Fabian Society, e la Round Table. Queste strutture hanno giocato un ruolo di primo piano nella distorsione di tutte le norme di comportamento economico, politico, culturale e scientifico che hanno pervertito le istituzioni occidentali fino ad oggi e che, dopo l’elezione di Donald Trump, hanno cominciato ad essere chiamate col nome di «Stato Profondo».
 
Le prime due parti di questo saggio si sono concentrate sulla nascita di queste istituzioni, e sulle tecniche di infiltrazioni delle loro reti nelle istituzioni influenti del Canada dal 1865 al 1943, e sulla trasformazione della Round Table nell’Istituto Reale per gli affari internazionali (RIIA) nel 1919. Alcune filiali statunitensi vennero create nel 1920, come il Council on Foreign Relations (CFR) e l’Institute of Pacific Relations, mentre una filiale canadese venne fondata nel 1928 con l’Istituto canadese degli affari internazionali (CIIA). Gli influenti patrioti canadesi che si opposero ai piani del RIIA vennero anche conosciuto col nome di «liberali di Laurier». Così O.D. Skelton ed Ernest Lapointe contribuirono entrambi a orientare l’influenzabilissimo Primo Ministro William Mackenzie King verso la causa nazionalista canadese e verso una maggiore cooperazione con i patrioti statunitensi come Franklin Roosevelt, sottraendosi ai piani di governo mondiale del RIIA, incarnati dalla Società delle Nazioni. Dopo la morte misteriosa di Skelton e Lapointe nel 1941, tutta questa resistenza venne meno, e la politica estera canadese venne interamente contaminata dagli agenti del Rhodes Trust e della Fabian Society che lavoravano all’interno del CIIA.
 
La terza e quarta parte tratteranno la distruzione del grande potenziale umanistico che, dal 1943 al 1972, ha preceduto le riforme implementate dal CIIA, al cui interno Lester B. Pearson e Pierre Elliot Trudeau assicurarono la promozione del programma di Milner, per un nuovo nazionalismo sintetico.
 
Comincia l’attacco contro il potenziale postbellico (1945-1951)
 
Alla fine della guerra, la capacità produttiva del Canada aveva raggiunto vette record, e non era lontano dal realizzarsi l’idea di un progresso illimitato fuori dal monetarismo imperiale. Le relazioni tra il Canada e gli Stati Uniti erano ai massimi storici: esplosione degli scambi commerciali, e potere di acquisto moltiplicato per tre tra il 1939 e il 1956. L’autorità e il potere conquistati da C.D. Howe continuarono nei 12 anni di progresso seguenti, dapprima come Ministro della ricostruzione (1944-1948), poi come Ministro del commercio (1948-1957).
 
Quando Howe si rese conto che era inutile opporsi alla partecipazione del Canada all’ingiusta guerra di Corea del 1950, cambiò marcia e approfittò della situazione per rinnovare i suoi vasti poteri del tempo di guerra, consentendosi ancora una volta di rafforzare l’economia canadese. Fece ciò attraverso la realizzazione di grandi progetti comuni con gli Stati Uniti, come la via marittima del Saint-Laurent, l’intercettatore supersonico Avro Arrow CF-105, il gasdotto TransCanada-Stati Uniti, e soprattutto lo sfruttamento civile dell’energia nucleare, servendosi dell’esclusiva tecnologia canadese CANDU (2).
 
I progressi del Canada durante e dopo la guerra si devono al National Research Council (Consiglio nazionale di ricerca), un organismo riorganizzato e riabilitato dopo anni di incompetenza sotto la guida dell’ex presidente, il generale Andrew McNaughton. Il NRC era un organismo flessibile dall’alto verso il basso, guidato da uno dei più brillanti studenti di ingegneria di, C.J. Mackenzie, che diventò il primo presidente dell’Atomic Energy Canada Ltd (AECL).
 
Come le organizzazioni simili, centrate su una missione, che si formarono in modo organico negli Stati Uniti durante la guerra, il NRC venne celebrato e studiato come un modello per i paesi del mondo intero. I dirigenti di questa istituzione operarono, non solo per sviluppare l’energia nucleare in Canada, allo scopo di sopperire ai limiti dei combustibili fossili e accelerare la successiva svolta verso la fusione termonucleare, ma operarono anche per fornire le loro tecnologie a paesi sottosviluppati come l’India e il Pakistan, che aspiravano a liberarsi dai loro padroni coloniali britannici (3). Il NRC riuscì a ottenere qualche successo anche nel campo della radioastronomia, dell’oceanografia e dell’industria. Il suo funzionamento può essere sintetizzato nel modello seguente: 
 
1. Ottimizzare la quantità di scoperte all’interno di un sistema pan-canadese di laboratori autofinanziati e autorganizzati.
 
2. Trasformare queste scoperte in applicazioni tecnologiche innovative e in macchine utensili.
 
3. Integrare queste tecnologie nel modo più efficiente possibile nella produzione industriale, per aumentarne la produttività.
 
4. Fare in modo che i programmi e le prassi universitarie si adattiassero il più rapidamente possibile a questa capacità innovativa, curando che nessun modello di pensiero fisso o per formule mettesse radici nella mente degli studenti o dei professori.

 

 
Dexter White e Henry Wallace
 
I fattori culturali, economici e scientifici della dinamica d’anteguerra si muovevano nella direzione di una vera indipendenza che l’Impero britannico tentò continuamente di impedire, mobilitando tutte le sue energie. Il grande timore espresso da Lord Milner nel 1909, di una «unione con gli Stati Uniti» per favorire un progresso scientifico e tecnologico illimitati, era oramai in atto e culminò nel 1948 con la richiesta di Howe di realizzare una unione doganale nord-americana. Negli Stati Uniti tale unione doganale era sostenuta dai maggiori esponenti dell’amministrazione Roosevelt e da tutti coloro che non erano stati ancora vittime della caccia alle streghe del senatore McCarthy. Purtroppo, adesso caduto sotto la pesante influenza dell’Impero britannico, uno degli ultimi atti di governo di Mackenzie King fu l’annullamento di questa proposta. Dopo la morte di King nel 1950, C.D. Howe continuò a ricoprire la carica di Ministro del Commercio, nell’amministrazione del successore di King, Louis St. Laurent (1948-1957) (4).
 
Dopo la morte prematura di FDR nell’aprile 1945, l’Impero fece in modo che la visione di Roosevelt di un mondo del dopoguerra costituito da nazioni sovrane non si realizzasse. Vennero quindi erette una serie di barriere ideologiche nella politica canadese e statunitense, a cominciare dalla elezione presidenziale di Harry Truman, un puro strumento di Wall Street che promulgò la sua «dottrina Truman», fondata sul concetto Rhodes-Milner di impero anglo-statunitense nella formula enunciata da Churchill di «cervello britannico, muscoli USA». Mentre FDR era ancora vivo, i suoi alleati – guidati da Harry Dexter White e Henry Wallace – erano riusciti a respingere i tentativi di John Maynard Keynes di forgiare gli accordi di Bretton Woods in coerenza con la sua logica contorta: nascita di una moneta mondiale sotto l’autorità della Bank for International Settlements (Banca dei regolamenti internazionali), vicina ai Nazisti e alla Banca di Inghilterra, di cui Keynes era un amministratore. Dopo la morte di FDR, però, l’ultima importante linea di resistenza alla ricolonizzazione britannica si sgretolò.
 
Truman stabilì rapidamente una «relazione speciale» anglo-statunitense, collocando la politica estera USA sotto il controllo delle reti del RIIA. Il suo primo e inutile gesto fu di sganciare due delle sole tre bombe nucleari statunitensi su un Giappone già battuto, ponendo così le basi della Guerra di Corea (5). Questa politica prese avvio col discorso sulla «cortina di ferro» pronunciato nel 1946 da Sir Winston Churchill a Fulton, in Missouri. La Guerra fredda era ufficialmente cominciata, stabilendo una dinamica di tensioni fondate sulla paura. Successivamente, gli uomini di FDR vennero allontanati dalle loro posizioni di influenza, e tutto il mondo subì un afflusso di agenti britannici ai posti più importanti.
 
Una Cassandra del Chicago Tribune lancia l’allarme
 
Nel 1951, l’assai influente Commissione reale Massey-Lévesque tentò per la prima volta di lanciare un attacco contro “l’invasione statunitense” dei media (stampa scritta, radio, televisione e cinema) che stava prendendo il controllo della psiche canadese. Uno dei punti principali del rapporto chiedeva il divieto urgente dei media statunitensi, onde impedire che «pericolose» influenze culturali statunitensi potessero contaminare le tradizioni britanniche del Canada :
 
Pochi Canadesi si rendono conto dell’ampiezza di tale dipendenza. […] La nostra imitazione pigra, e perfino abietta ha provocato l’accettazione critica di idee e ipotesi estranee alla nostra tradizione. (6)
 
 
Quali erano queste idee estranee che preoccupavano tanto l’Impero britannico in questo importante periodo di cambiamento storico? Un estratto di un articolo del 1951 scritto dal giornalista Eugene Griffin ci dà un’idea del timore che Massey e i suoi padroni britannici provavano verso il giornalismo statunitense «low brow» che i Canadesi leggevano. Dal 15 al 31 luglio, il Chicago Tribune pubblicò il reportage «Canada Offers Fine Field to Rhodes’ Wards» (Il Canada offre il fianco ai servizi di  Rhodes) in una serie di 16 articoli esplosivi:
 
Grazie all’influenza del Canada sul suo vicino statunitense, professori universitari e altri Canadesi britannici istruiti occupano una posizione unica per servire la Gran Bretagna. Il Canada è il trait d’union fra Inghilterra e Stati Uniti, contribuendo a mantenere la vicina Repubblica legata alla madre patria. […] Quando il generale MacArthur indispettiva la Gran Bretagna e il Canada coi suoi sforzi per vincere la guerra di Corea, il ministro canadese degli Affari esteri Lester B. Pearson, ex studente di Oxford, lamentava che le relazioni canado-statunitensi fossero diventate «complicate e delicate». MacArthur venne congedato già il giorno dopo. […] L’Ufficio degli affari esteri di Pearson conta diversi borsisti del Rhodes Trust. 23 dei 183 ufficiali di stato maggiore, vale a dire uno su otto, si sono formati all’università di Oxford; aiutati dal programma di borse di studio creato da Cecil Rhodes, costruttore di imperi e magnate dei diamanti che sognava il ritorno degli Stati Uniti alla Gran Bretagna. […] Anche altri funzionari pubblici canadesi hanno studiato in Inghilterra, ma non come borsisti del Rhodes Trust : Pearson andò a Oxford (St. John’s, 1922) con una borsa di studio di Massey. […] Altra figura importante delle relazioni tra il Canada e gli Stati Uniti, l’ex Primo ministro Norman A. Robertson, fu borsista del Rhodes Trust (Balliol, 1923). Egli è stato talvolta definito il membro più brillante del primo cerchio britannico nell’East Block. E’ membro del Privy Council Office (Ufficio del Consiglio privato, BCP), segretario di Gabinetto, e fu Sottosegretario di Stato e Alto Commissario in Gran Bretagna.
 
I redattori del Chicago Tribune non potevano sapere che quella stessa estate in cui apparve l’articolo, un giovane Fabiano, appena uscito dal lavaggio del cervello subito alla London School of Economics sotto la guida di Harold Laski, si vedeva offrire il suo primo lavoro al BCP alle dipendenze di Norman Robertson. Pierre Elliot Trudeau (7) lavorò al BCP alle dipendenze di Gordon Robertson, e con un giovane oxfordiano di nome Marc Lalonde, oltre che col suo amico Gerard Pelletier. Tutti e tre giocarono ruoli di primo piano nella potente cabala interna che Trudeau dirigerà venti anni dopo.
 
Di ritorno a Montréal nel 1951, Trudeau passò sotto la tutela di F.R. Scott, borsista Rhodes e co-fondatore della League of Social Reconstruction (LSR) venti anni dopo. La reputazione di Trudeau come nemico del primo ministro del Québec, Maurice Duplessis, venne costruita dalla rete Rhodes nel libro Cité Libre, che serviva 1. Al lavaggio del cervello di giovani intellettuali attraverso la filosofia esistenzialista cattolica «personalista» dei filosofi francesi Jacques Maritain ed Emmanuel Mounier, da un lato, e 2. all’organizzazione di una contestazione contro il governo dell’Unione nazionale (UN), influenzato dal Vaticano, di Duplessis, Daniel Johnson padre e Paul Sauvé (8). Questo governo provinciale del Quebec si era costruito la sua fama, non solo resistendo al controllo britannico, ma anche perché era stato un caposaldo della resistenza contro le leggi eugenetiche che si andavano diffondendo attraverso il continente (9). Trudeau lavorava in tandem con l’inquietante rete di ingegneri sociali dell’Università Laval, diretta da padre George Henri Lévesque (co-presidente della Commissione Massey), che apparve sulla scena nel 1960 col nome di “Rivoluzione silenziosa”. Riuscì a rovesciare l’Unione nazionale dopo che due inopportune crisi cardiache eliminarono i dirigenti dell’UN, dapprima Duplessis nel 1959, poi Paul Sauvé solo nove mesi più tardi.
 
Negli anni 1950, tra le altre personalità che si misero in mostra con Trudeau, menzioniamo il suo compagno di scuola e agente della intelligence britannica René Lévesque, la cui popolare trasmissione radiofonica della CBS, Point de Mire, serviva a mobilitare l’opinione pubblica contro il governo Duplessis e a preparare il terreno propizio alle riforme radicalmente liberali della Rivoluzione silenziosa (10).
 
La dottrina eugenetica di Huxley entra all’UNESCO
 
Nell’opera “L’UNESCO : i suoi scopi e la sua filosofia”, Sir Julian Huxley ha posto con chiarezza le linee guida di un Nuovo ordine Mondiale post-1945 :
 
La morale dell’UNESCO è chiara. I soli mezzi ad essa attribuiti (educazione, scienza e cultura) non basteranno a realizzare i suoi scopi che sono quelli di garantire la pace e la sicurezza. Per riuscire a evitare la guerra, essa deve prevedere una qualche forma di unità politica mondiale, attraverso un unico governo mondiale, o in qualche altra maniera. […] Nel suo programma educativo, può sottolineare la necessità finale di una unità politica su scala mondiale e familiarizzare tutti i popoli col trasferimento di sovranità verso una organizzazione mondiale. (11)
 
 
A quale scopo potrebbe mirare questa «unità politica mondiale» ? Diverse pagine dopo, Huxley espone la sua idea con abbondanza di dettagli ambigui:
 
Attualmente, l’effetto indiretto della civilizzazione è piuttosto disgenico che eugenico. Sembra comunque probabile che la stupidità genetica, la debolezza fisica, l’instabilità mentale e la predisposizione alle malattie che minacciano la specie umana, costituiranno un fardello troppo pesante perché si possano avere dei progressi reali. Quindi, anche se è vero che qualsiasi politica eugenetica radicale resterà per molti anni ancora politicamente e psicologicamente impossibile, bisognerà che l’UNESCO sappia che la questione eugenetica viene esaminata con la massima attenzione, e che l’opinione pubblica venga informata di quale sia la posta in gioco, di modo che l’impensabile divenga almeno pensabile. (12)
 
Come potrebbe l’applicazione «l’impensabile» di una pratica che Hitler aveva reso ripugnante per l’umanità essere adottata da una organizzazione che predica il progresso e la creatività illimitata, due concetti incompatibili con questo darwinismo sociale? Un indizio è nella decisione di Huxley di essere membro fondatore del World Wildlife Fund (WWF) nel 1961, insieme al Principe Bernardo dei Paesi Bassi – fondatore del Gruppo Bilderberg, e del Principe Filippo di Edimburgo. Non è una semplice coincidenza se la funzione di Huxley quale presidente della British Eugenics Society (Società eugenetica britannica, 1959-1962) e il suo coinvolgimento nella creazione del WWF si siano accavallati.
 
 
Il solo modo di fare accettare all’umanità un genocidio come l’eugenetica, mascherata da scienza obiettiva, è di separare la forma dalla sostanza, separare i «valori soggettivi» dai «fatti oggettivi». Il metodo scelto fu un culto del brutto e dell’irrazionale in estetica, in modo che il giudizio non potesse essere governato da un senso della verità e della bellezza, mentre la «logica fredda» si dissociava dal campo artistico per restare confinata in un universo suo proprio oscuro e glaciale, accessibile solo attraverso un pensiero statistico. E’ perciò che il sistema scolastico moderno è stato separato in due differenti mondi sintetici: le arti e le scienze. Gli agenti selezionati per portare a compimento questa politica al fianco di Massey furono Sir Kenneth Clark e Sir John Maynard Keynes, quali responsabili della cultura scientifica in Gran Bretagna (13). Si definì «analisi sistemica» la morsa mentale scelta per separare i valori dai fatti nella gestione degli affari umani.
 
Uno dei principali obiettivi della Commissione Massey e del suo design UNESCO fu la creazione di strutture che elevassero le scienze umane e sociali al massimo della conoscenza (e dei finanziamenti). Bisognava creare un terreno favorevole all’accettazione delle tesi del Club di Roma, elaborate da King e Peccei, da utilizzare nella gestione della società. Alexander King, Lord Presidente del Segretariato scientifico dell’Impero britannico, fu incaricato di impiantare i «sistemi» nella pratica politica. Nel 1961, King lavorava nell’Organizzazione Europea di Cooperazione Economica (OECE), ribattezzata poi Organizzazione di cooperazione e di sviluppo economico (OCDE). Nel 1968, diventato Direttore generale degli affari scientifici dell’OCDE, egli co-fondò con l’industriale italiano Aurelio Peccei il molto malthusiano Club di Roma (14). (Segue)
 
 
Leggi anche
 
 
 
 
 
Note:
 
1.  Milner a J.S. Sanders, 2 Gennaio 1909 citato in The Round Table Movement and Imperial Union de John Kendle, University of Toronto Press, 1975, p.55 
 
2.  CANDU per CANadian Deuterium Uranium. Sono reattori che usano l’acqua pesante (ogni atomo di ossigeno si combina con due atomi di deuterio, l’isotopo pesante dell’idrogeno) per rallentare i neutroni in rapido movimento abbastanza per un assorbimento e una scissione ragionevole dei nuclei di isotopi instabili («fissili») – come l’uranio 235 – senza necessità di arricchire l’uranio 235 al di sopra della sua debole presenza naturale dello 0,7 % rispetto all’uranio non fissile 238. L’assorbimento dei neutroni da parte dei nuclei di isotopi «non fissili» relativamente stabili, come gli isotopi molto più abbondanti dell’uranio 238 o del torio 232, trasforma questi elementi pesanti in isotopi chimicamente distinti ma fissili, vale a dire il plutonio 239 e l’uranio 233, che ampliano considerevolmente il potenziale nucleare per l’umanità.
 
3.  Alcuni scienziati canadesi come C.J. Mackenzie e E.W.R. Steacy svolsero un ruolo decisivo nell’elaborazione del Piano Colombo, che ai suoi primi tempi serviva per il trasferimento di tecnologia verso i paesi sottosviluppati. Dopo gli Stati Uniti, il Canada era il secondo paese al mondo a disporre di energia nucleare civile, grazie al suo reattore di ricerca NRX. Nell’ambito del programma « Atoms for Peace » voluto dal presidente Dwight Eisenhower nel 1953, il Canada effettuò importanti trasferimenti della sua tecnologia nucleare verso i paesi in via di sviluppo; prima verso l’India, con un contratto firmato nell’aprile 1956 col Centro di ricerche CIRUS (fondato nel 1960), poi, poco dopo, verso il Pakistan, col progetto della centrale nucleare di Karachi fornito da G.E. Canada nel 1966. Il Canada aiutò l’India a costruire due altri reattori chiamati RAPP-1 e RAPP-2, ma i contratti presto furono sospesi per decenni a causa della creazione di armi nucleari da parte dei due paesi dopo un conflitto creato artificialmente dai Britannici. Alla fine degli anni 1960, l’enfasi dello sviluppo si spostò dall’impegno per la condivisione della tecnologia e dalla creazione della nazione, verso aiuti monetari esterni e «tecnologie appropriate» che non avrebbero modificato i «modelli culturali fissi» ipotetici dei popoli autoctoni. In Canada, questo re-orientamento imperiale venne supervisionato nel 1968 da Sir Maurice Strong, incaricato di creare l’Agenzia canadese di sviluppo internazionale (ACDI) a questi fini.
 
4.  Durante tutto il loro mandato, Saint-Laurent e Howe tentarono di conservare la dinamica di crescita del Canada, e consolidare il massimo possibile le sue strette relazioni con gli Stati Uniti, fin quando non vennero rovesciati attraverso un’operazione sul Partito Liberale realizzata dal CIIA. Fin dagli esordi della sua carriera, Saint-Laurent aveva condiviso la diffidenza dei liberali di Laurier nei confronti delle reti del Rhodes Trust. Era stato uno dei primi Quebecchesi a vedersi offrire una borsa di studio Rhodes nel 1907, ma aveva declinato questo «onore» privilegiando una formazione quebecchese.
 
5.  L. Wolfe, The Beastmen Behind the Dropping of the Bomb, 21st Century Science and Technology, 2005
 
6.  Citazione dal Rapporto Massey, in The Force of Culture: Vincent Massey and Canadian Sovereignty par Karen Finlay, University of Toronto Press, 2004, p. 218 
 
7.  Trudeau era appena rientrato in Canada dopo una tournée mondiale di 500 giorni, organizzata da Harold Laski, un reclutatore di giovani talenti e professore di diritto alla LSE, che lo aveva guidato dal 1947 al 1949. A quell’epoca Laski era anche uno dei dirigenti della Fabian Society, capo dell’Esecutivo nazionale del Partito Laburista britannico.
 
8.  Maritain e Mounier facevano parte del gruppo «cattolico» dei discreti collaboratori di Vichy durante la seconda Guerra Mondiale, dopo che il Papa integralista Pio XII ebbe firmato un accordo di Concordato con Hitler. Maritain era un fascista di tipo integralista ultramontano che riscoprì Tommaso D’Aquino con l’intento di istituire un «nuovo Medio Evo» con la collaborazione dei Domenicani. Maritain e Mounier dirigevano il cattolicissimo Ordine Nuovo sotto Vichy. (Consultare l’inchiesta di Pierre Beaudry’s sul Movimento della gioventù domenicana fascista nel Libro II: The Modern Synarchy Movement of Empire (Il movimento sinarchista moderno dell’Impero) www.amatterofmind.org/Pierres_PDFs/SYNARCHY_I/BOOK_II/2._SYNARCHY_MOVEMENT_OF_EMPIRE_BOOK_II.pdf.) 
Maritain fu il più importante filosofo del tempo di guerra in Francia, e più tardi negli Stati uniti. Sia Maritain, che Mounier e Reginald Garrigou-Lagrange a Meudon, si opposero a De Gaulle durante e dopo la guerra. Costituirono il gruppo delle «personalità cattoliche comunitarie» contro l’individualismo e il materialismo, che appoggiò la Rivoluzione Nazionale di Pétain.
 
9. Il numero di marzo 1946 di Eugenical News conteneva un articolo intitolato «The Present Status of Sterilization Legislation in the United States» (Lo stato attuale della legislazione sulla sterilizzazione negli Stati Uniti) pieno di rabbia degli eugenisti contro la Chiesa del Québec : «L’opposizione dei dirigenti cattolici è il più grande ostacolo all’applicazione o all’acquisizione di questo presidio terapeutico. Alcuni abitanti del Maine si lamentano del fatto che i cattolici del Québec si stanno spostando verso sud per impedire un appropriato utilizzo della loro legge sulla sterilizzazione. Dall’Arizona, ci giungono notizie secondo cui la legge non è stata applicata a causa di obiezioni religiose. Tre Stati, l’Arizona, l’Arkansas, il Nevada, non dispongono di strutture per i deboli di mente o gli epilettici, per quanto alcuni siano curati negli ospedali psichiatrici. La popolazione del Connecticut conta la maggiore percentuale di cattolici rispetto a ogni altro Stato con una legislazione sulla sterilizzazione. Ciò spiega in parte perché vengano effettuate solo rare e occasionali operazioni».
 
10.  Trudeau e Lévesque hanno entrambi svolto un ruolo di primo piano nell’operazione realizzata tra il 1960 e il 1966. Trudeau lavorava all’Istituto di ricerca in diritto pubblico alle dipendenze di Jean Beetz, altro borsista del Rhodes Trust, e anche all’Università Laval di Padre Lévesque, mentre René Lévesque era ministro nel governo liberale di Jean Lesage. Per saperne di più sul reclutamento di René Lévesque da parte dei Servizi segreti britannici durante la Seconda Guerra mondiale, vedi The Canadian Patriot n°5, Febbraio 2013. 
 
11.  Julian Huxley, L’UNESCO : obiettivi e filosofia, 1946, p.13 
 
12.  Huxley, Id., p.21 
 
13.  Durante la guerra, la Gran Bretagna aveva centralizzato il suo controllo culturale creando il Council for the Encouragement of Music and Arts (CEMA), fondato e diretto dal direttore della National Art Gallery, Sir Kenneth Clark. Nel 1938, dopo avere svolto la funzione di conservatore delle belle arti al satanico Ashmolean Museum d’Oxford, Clark fu fatto Cavaliere comandante dell’Ordine The Bath, uno dei maggiori onori di cui venivano insigniti questi prostituti di alto rango da parte dell’oligarchia. Dopo la guerra, il CEMA diventò l’Arts Council of Britain sotto la presidenza di John Maynard Keynes, direttore anche della British Eugenics Society fino alla sua morte. Nel 1946, pochi mesi prima di morire, Keynes dichiarò pubblicamente durante una Conferenza Galton che l’eugenetica era la «branca più importante, più significativa e, aggiungo, più autentica, della sociologia». (« Opening remarks: The Galton Lecture ». Eugenics Review vol 38 (1): 39–40.) Queste reti promossero anche l’operazione di contro-cultura nota col nome di Congress for cultural freedom (Congresso per la libertà culturale, CCF), col patrocinio della Fondazione Rockefeller e della CIA, e sotto la direzione dei servizi segreti britannici fin dal 1949. Per saperne di più sul CCF, vedi Il Congresso per la Libertà culturale: Rendere il mondo più sicuro per il Kulturkampf d’anteguerra, di Jeff Steinberg e Steve Meyer, pubblicata nell’edizione del 24 giugno 2004 dell’Executive Intelligence Review, disponibile su www.larouchepub.com 
 
14.  Per esporre la sua strategia di lavoro col Club di Roma, King scrisse nel 1991 nella prefazione del suo libro The First Global Revolution : «Il nemico comune dell’umanità è l’uomo. Dovendo unirci contro un nuovo nemico, abbiamo pensato che l’inquinamento, la minaccia di riscaldamento del pianeta, la penuria d’acqua, la carestia sarebbero stati adeguati. Tutti questi pericoli derivanti dall’azione dell’uomo possono essere superati solo con un mutamento dei comportamenti e di attitudini. Il vero nemico è, quindi, la stessa umanità».
 
 
 
Torna alla home
Dichiarazione per la Privacy - Condizioni d'Uso - P.I. 95086110632 - Copyright (c) 2000-2019