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Un anno dai fatti di Gafsa |
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Tunisia, giugno 2009 - A un anno dai fatti di Gafsa, la Ligue tunisienne pour la défense des droits humains voleva consegnare alle autorità un appello per la libreazione di tutti i detenuti. Gli è stato impedito(Mokhtar Trifi, ossin)
Ligue Tunisienne pour la défense des Droits de l’Homme
Comunicato Tunisi, 2 giugno 2009 Le autorità hanno mobilitato oggi ingenti forze di polizia in tutte le regioni del paese, per impedire alle strutture della Ligue tunisienne pour la Défense des droits de l’homme di consegnare ai governatori ed al ministro dell’interno ed a quello della giustizia e dei diritti umani un APPELLO PER LA LIBERAZIONE DEI PRIGIONIERI DEL BACINO MINERARIO. Per il Comitato direttivo Mokhtar Trifi
Ligue Tunisienne pour la défense des Droits de l’Homme Appello per la liberazione dei detenuti del bacino minerario Tunisi, 2 giugno 2009 E’ già trascorso un anno da quando le forze dell’ordine sono intervenute brutalmente, usando armi da fuoco, per reprimere le pacifiche manifestazioni degli abitanti del Bacino Minerario, soprattutto a Redeyef. Il 6 giugno 2008 due giovani sono stati uccisi e diversi altri feriti. Molti arresti sono seguiti, ivi compresi quelli di dirigenti sindacali e di militanti della società civile. Molti di essi sono stati condannati a pene severe all’esito di processi iniqui. Un anno dopo, e proprio mentre si comincia a parlare della possibilità di una prossima liberazione degli imputati e dei condannati, si procede al trasferimento dei prigionieri dalla prigione di Gafsa ad altri luoghi di detenzione più lontani, cosa che naturalmente non fa che aggravare il calvario delle famiglie che devono recarsi a visitare il figlio, il marito o il parente prigioniero. Nello stesso periodo, altri giovani sono stati condannati a pene che arrivano fino ad un anno di prigione, per avere partecipato ad una marcia organizzata dalle famiglie per rivendicare la liberazione dei prigionieri. Per contro, nessuna seria inchiesta è stata aperta per accertare i fatti, in particolare quelli del 6 giugno 2008, durante i quali due giovani sono stati uccisi da colpi d’arma da fuoco, e questo nonostante fosse stata annunciata, quel giorno, la creazione di una commissione di inchiesta per stabilire le responsabilità. Un anno dopo questi avvenimenti, nessuna risposta è stata data alle vere questioni che hanno determinato lo scoppio delle manifestazioni pacifiche. Ricordando la gravità di questi avvenimenti, le militanti ed i militanti della Ligue chiedono con insistenza l’ immediata liberazione di tutti gli imputati e i condannati per i fatti del Bacino Minerario e la loro reintegrazione nelle rispettive funzioni, e allo stesso tempo chiedono che siano affrontati i problemi che sono all’origine degli avvenimenti stessi, attraverso un dialogo costruttivo, capace di portare a soluzioni che siano all’altezza delle aspirazioni ed attese dei cittadini della regione. Per il Comitato direttivo Il presidente Mokhtar Trifi |
















