Menu principale
Home
Dizionario del Diavolo
Reportage dal mondo
Rubriche
Uno sguardo al mondo
Press Room
Link
Come eravamo
Mappa del sito
Rss feed


 


 

Que dira el Santo Padre?

 Analisi, maggio 2012 - "Que dirà el Santo Padre?" è una delle più belle e importanti canzoni di Violeta Parra. E ci dà l'occasione per ricordare una storia dimenticata, quella della teologia della liberazione, uno strumento di lotta e di speranza per ...

Siria, testimonianze: Centro cristiano Vox Clamantis

 Siria, maggio 2012 - Una testimonianza su quanto accade in Siria dal Centro Cattolico di informazioni Vox Clamantis. Uno degli effetti della destabilizzazione del paese, voluta dai paesi del Golfo e dall'Occidente, è la messa in pericolo della pacifica convivenza tra mussulmani ...

Siria, testimonianze: un abitante di Homs

 Siria, maggio 2012 - La disinformazione sugli avvenimenti siriani è tale che non ci si può fidare per niente di quello che dicono i giornalisti. Come hanno potuto i “grandi reporter di guerra” – Sofia Amara, Martine Laroche-Joubert, ...

Nuovo piano di USA, Israele, Paesi del Golfo e AlQaida contro la Siria

 Siria, maggio 2012 - Un nuovo piano dettagliato di USA, Israele, Paesi del Golfo e... AlQaida contro la Siria. Viene rivelato da Mohamed Khalil Roussan, pseudonimo dietro il quale non si sa chi si nasconda. Però fu proprio questo personaggio che ...

Tra farsa e tragedia

Stampa E-mail
Sahara Occidentale, 4 dicembre 2009 - Sembrava risolto per il meglio il dramma di Aminatou Haidar, da 19 giorni in sciopero della fame nell'aeroporto di Lanzarote per poter ritornare a casa, da sua madre e i suoi figli. Il Marocco aveva autorizzato l'atterraggio dell'aereo che doveva riportare l'attivista a Laayoune. Ma all'ultimo momento ha cambiato idea...


(Aminatou a bordo dell'aereo che doveva riportarla a Laayoune)








Tra farsa e tragedia  

Il Marocco prima autorizza l’atterraggio dell’aereo che doveva ricondurre Aminatou Haidar a Laayoune, poi all’ultimo momento blocca la partenza

 

Aeroporto di Guacimeta – Lanzarote, 4 dicembre ore 18,40. Aminatou Haidar esce su di una sedia a rotelle dall’ufficio dell’aeroporto dove ha pernottato durante tutte queste ultime notti. E’ stanca ma raggiante. Sale su di un’autoambulanza che la accompagna rapidamente verso un aereo in attesa sulla pista.

Il Marocco ha finalmente accettato di autorizzare l’atterraggio a Laayoune di un aereo attrezzato per i trasporti medici, appositamente affittato dal Governo spagnolo. L’attivista saharawi, in sciopero della fame da 19 giorni per ottenere il permesso di tornare nella sua patria da sua madre e dai suoi due figli, ha ottenuto un salvacondotto dal Governo spagnolo  che le consentirà di lasciare la Spagna.

Nel viaggio sarà accompagnata da Augustin Santos, il capo di Gabinetto del Ministro degli esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos. La partenza è prevista per le 20.50.

 

Ore 21.00 – L’attivista saharawi è costretta a lasciare l’aereo, dopo che un “contrordine” delle autorità marocchine ne  ha impedito il decollo.

Non è ancora chiaro cosa sia successo: secondo quanto riferito dalla deputata socialista Delia Blanco, il Governo spagnolo era in possesso di “un permesso scritto” rilasciato dalle Autorità marocchine, che permetteva l’atterraggio del velivolo. Fonti ufficiali marocchine affermano invece che l’atteggiamento del governo di Rabat non è mai cambiato.
Fonti di Laayoune sostengono che il motivo del contrordine sta nella preoccupazione che vi fossero delle manifestazioni nella città di appoggio all'attivista. Nel tardo pomeriggio erano stati oscurati i quartieri dove sono concentrati i cittadini saharawi.

Il capo di Gabinetto del Ministro degli Esteri, Augustin Santos, resta nell’aeroporto di Lanzarote in attesa degli eventi. Non è chiaro infatti se la decisione del Marocco sia definitiva o possa cambiare nelle prossime ore.

 Aminatou Haidar continua lo sciopero della fame che dura da 19 giorni, da quando il 14 novembre venne espulsa dal Sahara Occidentale con la scusa che aveva indicato, nella carta di imbarco, la nazionalità saharawi invece di quella marocchina.

Nei giorni scorsi, il Presidente del Senato marocchino e segretario generale del Partito Autenticità e Modernità (PAM), Mohamed Cheij Biadillah, aveva ammesso in una dichiarazione alla stampa che, anche in altre occasioni, Haidar aveva compilato il formulario di ingresso in aeroporto in modo “particolare”.  

Non le era mai successo niente, fino a quando le autorità marocchine non hanno deciso di approfittarne per cercare di liberarsi di uno scomodo oppositore. 


 
/
fare campagna elettorale online
/
Newsletter






Rss FeedFlickr