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Aminatou ricoverata in ospedale

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Lanzarote, 17 dicembre 2009 - Aminatou Haidar è stata ricoverata d'urgenza in ospedale questa notte per una crisi. L'avvocato Ines Miranda comunica che proseguirà lo sciopero della fame e che sarà sottoposta solo ad un trattamento antidolorifico ed antiemetico





Aminatou ricoverata in ospedale


Canariasahora, 17 dicembre 2009



L’attivista saharawi Aminatou Haidar è stata ricoverata stamattina nell’Ospedale Generale di Arrecife, a causa dello sciopero della fame iniziato il 16 novembre in segno di protesta per tornare a Laayoune. L’attivista saharawi è stata prelevata alle 00:30 ora locale da una ambulanza medicalizzata dell'Ospedale Dr. Jose Molina Orozco, dopo che aveva cominciato a vomitare nell’abitacolo dove si trova da quando ha iniziato lo sciopero, un ufficio del parcheggio degli autobus dell'aeroporto Guacimeta.

"Stava seriamente molto male e non poteva alzarsi", ha spiegato Isem Mussa, portavoce del collettivo sahrawi dell'isola, che, insieme con i membri della Piattaforma di sostegno Aminatou Haidar, si è subito recato in ospedale per accertare la situazione dell’ attivista.

Alle 2:00, l’avvocato Inés Miranda ha detto ai giornalisti che Haidar era stata trasferita al reparto di terapia intensiva, che era molto debole e che, comunque, restava determinata a proseguire lo sciopero della fame.

Fonti della Piattaforma di sostegno Aminattou Haidar hanno spiegato che aveva vomitato più volte durante la giornata di mercoledì e aveva detto che si sentiva molto male.

L’ingresso di Aminatou Haidar in ospedale segue di qualche ora l’arrivo all’aeroporto di Lanzarore, mercoledì notte, di sua sorella, Laila Haidar, venuta a visitarla.

Fonti della Piattaforma di sostegno Aminattou Haidar hanno assicurato che la visita della famiglia non ha alcuna relazione con una possibile soluzione della vicenda.

L’ attivista saharawi continuerà lo sciopero della fame in ospedale, secondo quanto ha spiegato il suo avvocato Inés Miranda, che ha assicurato che Aminatou Haidar non sarà alimentata, ma solo sottoposta a trattamento per i dolori di stomaco e addominali. All’attivista sono stati somministrati calmanti e antiemetici e il suo stato di salute “in questo momento è stabile”, secondo il comunicato della Piattaforma di sostegno.


 

 
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