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Siria, testimonianze: Centro cristiano Vox Clamantis

 Siria, maggio 2012 - Una testimonianza su quanto accade in Siria dal Centro Cattolico di informazioni Vox Clamantis. Uno degli effetti della destabilizzazione del paese, voluta dai paesi del Golfo e dall'Occidente, è la messa in pericolo della pacifica convivenza tra mussulmani ...

Nuovo piano di USA, Israele, Paesi del Golfo e AlQaida contro la Siria

 Siria, maggio 2012 - Un nuovo piano dettagliato di USA, Israele, Paesi del Golfo e... AlQaida contro la Siria. Viene rivelato da Mohamed Khalil Roussan, pseudonimo dietro il quale non si sa chi si nasconda. Però fu proprio questo personaggio che ...

Siria, testimonianze: un abitante di Homs

 Siria, maggio 2012 - La disinformazione sugli avvenimenti siriani è tale che non ci si può fidare per niente di quello che dicono i giornalisti. Come hanno potuto i “grandi reporter di guerra” – Sofia Amara, Martine Laroche-Joubert, ...

Que dira el Santo Padre?

 Analisi, maggio 2012 - "Que dirà el Santo Padre?" è una delle più belle e importanti canzoni di Violeta Parra. E ci dà l'occasione per ricordare una storia dimenticata, quella della teologia della liberazione, uno strumento di lotta e di speranza per ...

I diritti (dis)umani secondo il Marocco

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Sahara Occidentale, 6 dicembre 2009 - Continua la tenaglia repressiva del Governo marocchino sui militanti saharawi per l'autodeterminazione. Oggi, a Laayoune, è stato impedito ad alcuni giornalisti spagnoli di incontrare i figli di Aminatou Haidar e la vice-presidente dell'ASVDH, El ghalia Djimi






(El ghalia Djimi)






I diritti (dis)umani del Marocco


Laayoune, 6 dicembre 2009
Fonte: ASVDH


Domenica 6 dicembre 2009, verso le 12.00, le autorità marocchine sono andate a casa della vice-presidente dell’ASVDH, la signora El ghalia Djimi, per informarla che l’incontro previsto tra i figli di Aminatou Haidar, sua sorella ed alcuni giornalisti spagnoli era stato vietato dal Wali (prefetto, ndt) di Laayoune. El ghalia Djimi ha dunque informato, sia la famiglia di Aminatou Haidar, sia i giornalisti, che l’incontro era stato vietato dalle autorità marocchine.
La vice-presidente dell’ASVDH è riuscita comunque a rilasciare una dichiarazione alla stampa, prima che agenti di diversi servizi di sicurezza sopraggiungessero per allontanare i giornalisti, sostenendo ch’essi non erano autorizzati.
L’ASVDH ha lanciato un appello urgente alle ONG internazionali perché venga assicurata l’integrità fisica e morale dei figli minori del difensore dei diritti umani Aminatou Haidar, perché agli stessi sia reso possibile di condurre una vita infantile normale.
L’ASVDH ha altresì lanciato un appello urgente all’ONU, all’UA, alle organizzazioni internazionali perché facciano pressione sullo stato marocchino e su quello spagnolo perché sia posto fine alle sofferenze della loro compagna Aminatou Haidar, in sciopero della fame da 20 giorni con una volontà di ferro, malgrado il deterioramento del suo stato di salute giorno per giorno, e perché si realizzi il suo desiderio di tornare senza condizioni al suo paese e dai suoi piccoli figli.



 
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