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Mauritania

Lo schiavismo islamico

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 Mauritania, marzo 2009 - Biram ould Dah ould Abeid è un esponente di SOS Esclave della Mauritania. I lettori di ossin lo conoscono per gli interventi e le interviste ospitate sul sito. In questi giorni Abeid è fatto oggetto di minacce di morte, pronunciate contro di lui, nelle moschee, dagli esponenti di quel clero schiavista contro il quale egli si è sempre battuto. Pubblichiamo il suo ultimo intervento, manifestandogli tutta la nostra solidarietà
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La schiavitù in Mauritania - Intervista a Biram Dah Abeid

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Biram Dah Abeid è dirigente della associazione mauritana SOS Esclave e consigliere della Commission Nationale de Droit de l’Homme in Mauritania. Lui stesso ex schiavo, è impegnato da anni nella lotta per l’abolizione della schiavitù nel suo paese. Ossin lo ha intervistato in occasione di un suo recente viaggio in Italia.
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Nuovo colpo di Stato in Mauritania

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Mauritania - Sembra chiaro che il colpo di Stato del 6 agosto 2008 in Mauritania sia stato favorito, se non influenzato, dal Marocco in funzione anti-algerina, per assicurarsi l'amicizia del paese vicino sulla questione dell'occupazione del Sahara. Ma, nonostante l'appoggio del Regno marocchino, i golpisti mauritani restano isolati sul piano internazionale e intanto a Nouakchott cominciano le manifestazioni per la democrazia...
Un articolo di Le Journal Hebdomadaire ed un dispaccio di AFP, tradotti in italiano a cura di ossin

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Colpo di Stato in Mauritania

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Mauritania - Il 6 agosto 2008 un ennesimo colpo di Stato ha rovesciato il presidente Sidi Ould Cheikh Abdallahi. Una storia nata male, perché le elezioni democratiche che l'avevano portato alla presidenza erano state una "concessione" della precedente giunta militare, che aveva rovesciato due anni prima il governo legittimo con un colpo di Stato. E Abdallahai era stato sostenuto proprio dai militari golpisti, almeno fino a quando non ha cercato di liberarsi della loro asfissiante tutela. A questo punto il generale Mohammed Ould Abdelaziz lo ha destituito. Tutti si sono affrettati a condannare il golpe, salvo il popolo mauritano, che ha reagito con sorprendente passività, ed i governi del Marocco e della Tunisia. Articoli da Afrique Asie e da L'Expression, tradotti in italiano a cura di ossin.


 

(Nella foto, il generale Ould Abdelaziz)

 

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Caso di schiavitù in Trarza

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Mauritania - 19 marzo 2008 Un altro caso di schiavitù scoperto nella località di Eychaya (Trarza). Ne dà notizia l'ANI (Agence Nouakchott d'Information), che riporta le dichiarazioni della vittima, Habi mint Rabah, la quale dice di volere "ritornare a casa dei suoi padroni". L'agenzia le considera frutto delle pressioni e delle minacce esercitate sulla donna, ma sono forse anche la spia della straordinaria complessità di un fenomeno, come quello della schiavitù in Mauritania, e della difficoltà di estirparlo per decreto.

 


(Habi mint Rabah, foto ANI)

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Tel-Aviv, un amico ingombrante

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Mauritania - 1 febbraio 2008 L'attacco di alcuni uomini armati contro l'Ambasciata israeliana di Nouakchott rilancia la polemica contro il ristabilimento dei rapporti diplomatici tra Mauritania e Stato ebraico. Un articolo di Jeune Afrique, tradotto in italiano a cura di ossin.

 

(nella foto, scene dell'attentato)

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