
|
|
Zahra Boudkour: pene confermate in appello |
|
|
Marocco, aprile 2010 - Sono state tutte confermate, in grado di appello, le pene contro gli undici studenti del cd. "gruppo di Zahra Boudkour". Salvo quella di Khalid Meftah, portata da 2 anni a 3 anni di prigione(Le sorelle di Zahra Boudkour) Confermate in appello le condanne contro il “gruppo di Zahra Boudkour” Il 30 marzo 2010 si è concluso, dinanzi alla Corte di Appello di Marrakech, il processo di secondo grado contro il cd. “gruppo di Zahra Boudkour”. Tutte le pene sono state confermate, salvo quella di Khalid Meftah, che è stata addirittura aggravata, passando dai 2 anni di prigione inflitti in 1° grado a 3 anni di prigione. Questo il verdetto: Khalid Meftah 3 anni (al posto dei 2 anni inflitti in prima istanza) Tutti gli imputati appartengono alla Voie démocratique basiste, un’organizzazione della sinistra radicale egemone nell’università di Marrakech, che organizza le lotte per il miglioramento delle condizioni di vita degli studenti e contro la riforma universitaria, accusata di voler privilegiare la scuola privata a detrimento dell’insegnamento pubblico. Altrettanto grave il comportamento della polizia nei confronti degli undici studenti arrestati. Il trattamento più inumano e degradante è stato quello riservato a Zahra Boudkour, una ragazza di 21 anni torturata e umiliata nel commissariato di El Fna, dove venne costretta a restare nuda davanti ai suoi compagni mentre aveva perdite mestruali. L’Osservatorio Internazionale ha seguito con suoi osservatori le udienze del 26 febbraio 2009 e del 17 febbraio 2010 (vedi rapporti). |
















