Menu principale
Home
Dizionario del Diavolo
Reportage dal mondo
Rubriche
Uno sguardo al mondo
Press Room
Link
Come eravamo
Mappa del sito
Rss feed


 


 

Siria, testimonianze: Centro cristiano Vox Clamantis

 Siria, maggio 2012 - Una testimonianza su quanto accade in Siria dal Centro Cattolico di informazioni Vox Clamantis. Uno degli effetti della destabilizzazione del paese, voluta dai paesi del Golfo e dall'Occidente, è la messa in pericolo della pacifica convivenza tra mussulmani ...

Nuovo piano di USA, Israele, Paesi del Golfo e AlQaida contro la Siria

 Siria, maggio 2012 - Un nuovo piano dettagliato di USA, Israele, Paesi del Golfo e... AlQaida contro la Siria. Viene rivelato da Mohamed Khalil Roussan, pseudonimo dietro il quale non si sa chi si nasconda. Però fu proprio questo personaggio che ...

Que dira el Santo Padre?

 Analisi, maggio 2012 - "Que dirà el Santo Padre?" è una delle più belle e importanti canzoni di Violeta Parra. E ci dà l'occasione per ricordare una storia dimenticata, quella della teologia della liberazione, uno strumento di lotta e di speranza per ...

Siria, testimonianze: un abitante di Homs

 Siria, maggio 2012 - La disinformazione sugli avvenimenti siriani è tale che non ci si può fidare per niente di quello che dicono i giornalisti. Come hanno potuto i “grandi reporter di guerra” – Sofia Amara, Martine Laroche-Joubert, ...

Zahra Boudkour: pene confermate in appello

Stampa E-mail
Marocco, aprile 2010 - Sono state tutte confermate, in grado di appello, le pene contro gli undici studenti del cd. "gruppo di Zahra Boudkour". Salvo quella di Khalid Meftah, portata da 2 anni a 3 anni di prigione



(Le sorelle di Zahra Boudkour)




Confermate in appello le condanne contro il “gruppo di Zahra Boudkour”

 

Il 30 marzo 2010 si è concluso, dinanzi alla Corte di Appello di Marrakech, il processo di secondo grado contro il cd. “gruppo di Zahra Boudkour”. Tutte le pene sono state confermate, salvo quella di Khalid Meftah, che è stata addirittura aggravata, passando dai 2 anni di prigione inflitti in 1° grado a 3 anni di prigione.

Questo il verdetto:

Khalid Meftah 3 anni (al posto dei 2 anni inflitti in prima istanza)
Mourad Chouini 4 anni
Zahra Boudkour 2 anni
Otman Chouini 2 anni
Mohamed Jamili 2 anni
Alae Derbali 2 anni
Youssef Mechdoufi 2 anni
Abdellah Errachdi 2 anni
Youssef El alaoui 2 anni
Mohamed El Arbi Jeddi 2 anni
Jalal El Kotbi 2 anni

 

Tutti gli imputati appartengono alla Voie démocratique basiste, un’organizzazione della sinistra radicale egemone nell’università di Marrakech, che organizza le lotte per il miglioramento delle condizioni di vita degli studenti e contro la riforma universitaria, accusata di voler privilegiare la scuola privata a detrimento dell’insegnamento pubblico.
Nell’anno 2008 sono state numerose le iniziative di lotta. Il processo riguarda gli avvenimenti del 15 maggio 2008, quando – a seguito di diversi cortei e sit-in organizzati dalla Voie démocratique basiste – la polizia é intervenuta brutalmente nella cittadella universitaria, effettuando decine di arresti.
Il peggio sono state le aggressioni a freddo: Wali Elkadimi, uno studente saharaoui, é stato scaraventato dal quarto piano dai poliziotti; in seguito alle ferite riportate, Wali Elkadimi é rimasto paralizzato.
Più "fortunato" lo studente marocchino Abdellah Chiba, scaraventato “solo” dal secondo piano e che non ha riportato lesioni permanenti.
Non meno dura la risposta repressiva nei confronti dei familiari degli studenti. Il martedi successivo alla condanna dei primi sette studenti, le famiglie hanno organizzato un sit-in davanti alla Corte di Appello, in occasione della presentazione degli imputati non ancora processati davanti al Giudice istruttore. Anche i familiari  sono stati brutalmente aggrediti dalla polizia, che ha disperso il sit-in con azioni di estrema violenza.

Altrettanto grave il comportamento della polizia nei confronti degli undici studenti arrestati. Il trattamento più inumano e degradante è stato quello riservato a Zahra Boudkour, una ragazza di 21 anni torturata e umiliata nel commissariato di El Fna, dove venne costretta a restare nuda davanti ai suoi compagni mentre aveva perdite mestruali.

L’Osservatorio Internazionale ha seguito con suoi osservatori le udienze del 26 febbraio 2009 e del 17 febbraio 2010 (vedi rapporti).



 
/
fare campagna elettorale online
/
Newsletter






Rss FeedFlickr