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Siria: assassinio del giornalista, defezione di un osservatore… e disinformazione

 Siria, gennaio 2012 - Tutta un’armata politico-mediatica si impegna per indurre in errore l’opinione pubblica e lasciar intendere che la morte del reporter di France 2 è responsabilità delle autorità siriane (nella foto, Gilles Jacquier)

Al-Qaida in Siria: le ambizioni “imperiali” dell’Emirato del Qatar

 Inchiesta, gennaio 2012 - La Democrazia, questa Democrazia delle potenze imperialiste e colonialiste che ci schiacciano e ci sfruttano, questa Democrazia proclamata dall’Impero, scritta a lettere maiuscole sulla fronte dell’Occidente, su ogni prigione, su ogni Guantanamo, su ogni ...

Tripla D

 Analisi, febbraio 2012 - Al principio era la tripla D. Mentre la “tripla A” impegna tanti spiriti conformisti e tanti discorsi convenzionali, ci si dimentica colpevolmente che questo “meccanismo” tanto esagerato  deriva direttamente e fatalmente da un altro trittico ...

2012: prospettive di apocalisse

 Analisi, 2012 - La prospettiva economica, politica e sociale del 2012 è profondamente negativa. Quasi tutti gli economisti ortodossi del pensiero dominante sono pessimisti sulle prospettive dell’economia mondiale, e nonostante ciò essi sottostimano l’ampiezza e la ...

Non si parla del Re

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Marocco, agosto 2009 – Mohammed VI pretende, come Berlusconi, che i giornali parlino di lui solo quando e come gli piace. D’altronde sono entrambi esseri divini ed è peccato nominare gli dei invano. L’ultimo episodio in ordine di tempo (in Marocco) sono i tre giorni di interrogatorio cui è stato sottoposto il direttore del quotidiano Al Jarida Al Oula, colpevole di aver cercato notizia sulla salute del Re più dettagliate di quelle contenute nel comunicato ufficiale diramato dal Palazzo reale

(Ali Anouzla)




Salute del Re: tre giorni di interrogatorio per un giornalista


Ali Anouzla, direttore del quotidiano arabo fono Al Jarida Al Oula è stato interrogato per tre giorni dalla polizia dopo la pubblicazione di un articolo sulla salute di Mohammed VI.
“Giovedì sera – ha affermato Ali Anouzla, direttore e redattore capo di Al Jarida Al Oula – la polizia di Rabat mi ha informato che gli interrogatori erano per il momento terminati”. Anouzla ha anche precisato che gli interrogatori sono avvenuti a piede libero.
Al Jarida Al Oula aveva annunciato giovedì che un’altra giornalista del quotidiano, Bouchra Eddou, autrice dell’articolo incriminato, è stata anch’essa interrogata per tre giorni dalla polizia.
Martedì la procura di Rabat aveva ordinato l’apertura di una “inchiesta minuziosa” su Ali Anouzla dopo la pubblicazione, il 27 agosto, di un articolo intitolato “La malattia del re rimanda le conversazioni religiose e il suo viaggio a Casablanca”. Secondo la procura, l’articolo riporterebbe “fatti non veri e false informazioni relative alla salute di Sua Maestà il Re”. Il giornale “si è basato su fonti anonime, contrastanti con la verità riferita nel comunicato ufficiale(…) firmato dal medico personale” del Re.

Convalescenza
Secondo l’agenzia ufficiale MAP, il medico personale del sovrano ha investito il presidente dell’Ordine dei medici a proposito di questo articolo “che si fonda su una fonte medica anonima che fornisce informazioni e circostanze prive di qualsiasi fondamento”.
Nella sua edizione del 27 agosto, Al Jarida Al Oula aveva citato una “fonte medica anonima” secondo la quale “l’origine del rotavirus contratto dal re sarebbe dovuto all’uso di corticoidi contro l’asma e che sono responsabili del rigonfiamento del corpo e della riduzione del sistema immunitario”.
Il giorno prima un comunicato del palazzo reale aveva annunciato che Mohammed VI avrebbe trascorso una convalescenza di cinque giorni a causa di una “infezione” che non presentava “alcuna ragione di preoccupazione per la sua salute”.
Il re, aggiungeva il comunicato, “presenta una infezione da rotavirus con sintomi digestivi e disidratazione acuta che richiedono una convalescenza di cinque giorni”.

Fonte: Jeune Afrique


 
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