Menu principale
Home
Dizionario del Diavolo
Reportage dal mondo
Rubriche
Uno sguardo al mondo
Press Room
Link
Come eravamo
Mappa del sito
Rss feed


 


 

Siria, testimonianze: un abitante di Homs

 Siria, maggio 2012 - La disinformazione sugli avvenimenti siriani è tale che non ci si può fidare per niente di quello che dicono i giornalisti. Come hanno potuto i “grandi reporter di guerra” – Sofia Amara, Martine Laroche-Joubert, ...

Nuovo piano di USA, Israele, Paesi del Golfo e AlQaida contro la Siria

 Siria, maggio 2012 - Un nuovo piano dettagliato di USA, Israele, Paesi del Golfo e... AlQaida contro la Siria. Viene rivelato da Mohamed Khalil Roussan, pseudonimo dietro il quale non si sa chi si nasconda. Però fu proprio questo personaggio che ...

Que dira el Santo Padre?

 Analisi, maggio 2012 - "Que dirà el Santo Padre?" è una delle più belle e importanti canzoni di Violeta Parra. E ci dà l'occasione per ricordare una storia dimenticata, quella della teologia della liberazione, uno strumento di lotta e di speranza per ...

Siria, testimonianze: Centro cristiano Vox Clamantis

 Siria, maggio 2012 - Una testimonianza su quanto accade in Siria dal Centro Cattolico di informazioni Vox Clamantis. Uno degli effetti della destabilizzazione del paese, voluta dai paesi del Golfo e dall'Occidente, è la messa in pericolo della pacifica convivenza tra mussulmani ...

Davanti alla ex caserma Andolfato

Stampa E-mail
 Italia, aprile 2011 - Una mattinata davanti alla ex caserma Andolfato, a Santa Maria Capua Vetere, il campo allestito in Campania per accogliere i profughi in fuga dal Maghreb in fiamme. Una mattinata in attesa di poter entrare, di poter vedere che cosa succede dentro... (nella foto, il muro di cinta)







Davanti alla ex caserma Andolfato
di Luciano Capuano e Marco de Martino


Caserma Ezio Andolfato, 14 aprile 2011

 

Ore 10,00 un gruppetto di persone, circa venti, attendono invano notizie dall’interno del “campo di accoglienza”. Fino a quel momento l’unica certezza è il muro di cinta alto circa 5 metri Chi è dentro non può comunicare con nessuno.




 

Non è ufficialmente né in stato di fermo né in arresto, né ha un avvocato. Non ha diritti. È un non uomo.

Fuori le notizie descrivono aggressioni ed abusi ai danni dei “detenuti senza accusa” e di fatto alcune ambulanze escono dalla caserma scortate da auto della polizia.

 




 

Via via il numero dei manifestanti aumenta e la protesta inizia a farsi sentire.




 

Intorno alle 12.00, vista l’assenza di notizie certe provenienti dall’interno della ex caserma, si decide di rivolgersi al consolato tunisino di Napoli – centro direzionale. Alle 13.00 il console Ibrahim Wem ci riceve di persona ascoltando le nostre richieste: verificare il rispetto dei diritti dell’uomo all’interno della caserma costituisce una priorità.

Il console, domani venerdì 15 aprile, discuterà con il prefetto anche l’opportunità di un incarico ad una delegazione di osservatori per i diritti umani.


 


 

 
/
fare campagna elettorale online
/
Newsletter






Rss FeedFlickr